Dal 31 Gennaio al 28 Febbraio 2009 - Palazzo Fazio

L' abbecedario del potere

Mostra di
Antonia Ciampi

Ventidue lavori in legno, gommapiuma, acrilico e piombo.
Catalogo in sede con ventidue poesie di Marco Palasciano, (quasi un' antologia)
un testo critico di Massimo Sgroi
ed un testo ludolinguistico di Alessandro Bergonzoni

Catalogo multimediale

"Antonia Ciampi riparametra il paradigma del linguaggio; ….. Attraverso l' affetto ed il senso attualizza quello che, nei fatti, è soltanto in potenza. Nella sintesi formale che attua, Antonia Ciampi non ha il senso doloroso e smarrito di certi intellettuali teorici della catastrofe; attraverso l' opera d' arte, morbida alla vista ed al tatto, ci restituisce la possibilità di vedere il mondo con gli occhi dell' innocenza. Una innocenza …… legata al bisogno istintuale di ricostruire le relazioni partendo dall' individualità per sfociare nell’oggettività. A lei appartiene un abbecedario figlio di una sintesi formale legata al suo vissuto esperienziale. ……. se per la Ciampi A sta per Amore o per Armi per ognuno di noi A può stare da qualsiasi parte del rapporto che abbiamo con il reale. In questo il suo lavoro è funzione sociale, laddove l' artista (e di converso l’opera) è soltanto il pretesto per la creazione di un opera soggettiva, personale …... Se l' arte non ha questa funzione essa è soltanto gioco di mercato, proprio nel momento in cui l' ideologia della economia globale ha gettato drammaticamente la sua maschera"
Massimo Sgroi